11.Stalle alla larga

Rating: Verde Genere: Romantico Stato storia : in corso Personaggi : Kyle Clark; Gijsbert Hill; Raina Hayes; Adriane Russel 2.592 Paro...

martedì 22 agosto 2017

11.Stalle alla larga


Rating: Verde
Genere: Romantico
Stato storia : in corso
Personaggi : Kyle Clark; Gijsbert Hill; Raina Hayes; Adriane Russel
2.592 Parole



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Domenica ore 9.45



Raina quella domenica mattina si era svegliata alle ore 9.00 come di abitudine sin da quando si era trasferita a Sunset Valley e, mezz'ora dopo, come tutte le domeniche mattina, si era ritrovata a correre per la periferia di Sunset valley diretta, come da abitudine ormai da quando si era trasferita, all'appuntamene al parco con la sua amica Adriane
Ma c'era una cosa che quella domenica mattina Raina fece diversamente dalle sue consuete abitudini, arrivata al bivio .... avrebbe dovuto svoltare a destra per poi procedere a dritto verso il parco, invece quella mattina svoltò a sinistra e dopo poche falcate si ritrovò a passare davanti alla casa che Kyle aveva comprato... e dove si ritrovavano con il resto del gruppo per fare le prove 




 Nemmeno lei sapeva il motivo per cui fosse passata davanti a quella casa, o per lo meno, voleva fare finta di non saperlo, era da due giorni, per la precisione, da quando lui l'aveva baciata, che non riusciva a toglierselo dalla mente... non riusciva a dimenticare le sue labbra morbide ... dolci... sensuali... e il suo odore... menta mista a odore di tabacco... lo stesso odore che aveva sentito standogli accanto durante l'ora di chimica ...
Sentì il suo cuore accelerare i battiti e la causa non era da implicare alla corsa... era da due giorni che aveva quella reazione al solo ricordo delle sue labbra, si chiese cosa mai sarebbe successo quando se lo fosse trovato nuovamente di fronte ... era più che certa che le sarebbe preso un infarto...
Giunta davanti casa Sprinter, come i ragazzi a scuola l'avevano simpaticamente ribattezzata, Raina notò subito la macchina rossa di Gijsbert, era parcheggiata nel vialetto accanto a quella del suo migliore ed inseparabile amico, parcheggiata accanto alle due auto c'era anche una moto... forse di quell'altro loro amico....  Chio... qualcosa... non ricordava come diavolo si chiamasse e neanche le importava 


Una parte di lei avrebbe voluto vederlo uscire da quella porta... così da poterlo vedere almeno un attimo, ma l'altra parte, quella insicura, timida ed incerta, stava pregando perchè ciò non avvenisse, che cosa mai avrebbe potuto dirgli, solo in quel momento sembrò rendersi conto della figura da idiota che avrebbe fatto se fosse uscito da quella casa, chissà cosa avrebbe pensato di lei, un bacio e già lo tampinava come la peggiore delle stalker, che idiota era stata... decise che era meglio aumentare il passo...



Oltretutto, i rintocchi delle campane della chiesa stavano risuonando e rammentandole che erano le 10.00 passate e Adriane la stava aspettando e la ragazza non era certo il tipo da sopportare un ritardo



Cinque minuti dopo era già in vista del parco e Adriane che l'attendeva all'entrata ovest in una posa decisamente scocciata e lo sguardo cupo... e  l'unica cosa che le venne da pensare, che anche in tenuta da ginnastica era impeccabile, nemmeno un capello fuori posto, si chiese come potesse uno come Hill interessarsi a lei dopo essere stato con una come Adriane 
- C..ciao...
Cercò di riprendere fiato Raina
- Ma dove diavolo ti eri cacciata, sono più di venti minuti che aspetto...
- Scusa....
Rispose ansimando con il fiatone
- Oggi ho fatto il giro più largo, non pensavo che avrei ritardato così tanto, mi dispiace
Adriane la squadrò da capo a piedi...e il suo sguardo si fermo sulla guancia della sua amica, strinse il pugno, senza farsi vedere e poi con aria indifferente le chiese....
- Che hai fatto alla guancia
- N..no.. niente di che... sono così sbadata che questa notte mi sono alzata dal letto per andare in bagno e senza accendere la luce, ho preso in pieno la porta dell'armadio, l'avevo lasciata aperta ieri sera... 
- Cavolo...deve farti male
- mmm... non più di tanto... ti va di bere qualcosa ?!?!
Cercò di sviare il discorso Raina
- Io ho una sete che muoio
Adriane imprecò mentalmente, ma cercò di calmarsi, sarebbe stato del tutto inutile farle notare che quella scusa l'aveva già usata un paio di volte....
- Si, ci sono i chioschi laggiù, sono aperti vieni






- Salve... io prendo una un gelato alla vaniglia tu Adry ??
- Una coca cola light  
Raina prese le bibite e dopo aver pagato, si avviarono verso il centro del parco... era un bel posto, nonostante fosse nel pieno centro della città, regnava un silenzio ed una pace che a Bridgeport sarebbe stato difficile trovare anche nei parchi più in periferia, pensò Raina con un lieve sorriso dipinto sulle labbra, amava Sunset Valley, era una piccola cittadina ma molto accogliente 
* E forse non è solo questo il motivo per cui ti piace questa cittadina...*
La riprese la vocina nella sua testa 
Due occhi grigi come il ghiaccio non centrano niente ??


- Hey cos'è quel sorriso sulle labbra...pensavi a qualcosa o a qualcuno in particolare 
Ci pensò Adriane con il suo solito tatto a sviarla dai pensieri 
- N.. no.. perchè
Ma la guance rosse di Raina la tradirono
- Che cosa avete fatto tu e Gijsbert venerdì sera.. ??
Dritta al sodo senza troppi giri di parole, certe volte il suo modo di fare così esplicito, la metteva a disagio
- C... come scusa... !! tu c..come..
- Come lo so..!!! tesoro questa è un piccola cittadina, non esistono segreti e comunque è stato Kyle a dirmi che Gijsbert era venuto da te per riprendersi il libro di chimica



- Beh...non è venuto da me, ci siamo solo incontrati qui al parco ... e gli ho ridato il libro, tutto qui...
- mmm adesso tutto mi è più chiaro
La prese in giro Adriane...
- Cerca di stare lontana da quel ragazzo accettalo come consiglio tesoro... Gijsbert non è cattivo, ma... lui non è il ragazzo adatto a te...




- Tu che ne sai di qual'è il ragazzo adatto a me...
Gli rispose risentita Raina 
- Non dirmi che !!! ... Dai Raina... ti sei già infatuata di lui...?!?!
- Ma no che dici... !!!
- Ci ha provato... ti si legge in faccia... tu non sei brava a mentire
- No... lui... beh... lui....
- Raina... !!!
La riprese scocciata Adriane
- Ok..ok... certo che non ti si può nascondere niente, mi ha baciata...ma è stato solo un bacio... e...e ....nient'altro...io sono scappata subito dopo e... lui... non lo so... credo che neanche li sia piaciuto... mi ha chiesto subito scusa e mi ha detto che non è da lui comportarsi così...
- Oh...questa poi !!! 
Adriane rise divertita...
- Credimi tesoro, è da lui.. eccome se lo è... 
Raina sentendo quelle parole si sentì una stupida... 


- Non dargli troppo peso, Gijsbert è fatto così... stagli alla larga... fidati di me...sono la sua ex e so di cosa parlo...
Neanche lei sapeva il perchè, ma dopo quelle parole le era venuta voglia di piangere... forse perchè si sentiva una perfetta stupita, come aveva potuto credere che quel ragazzo, abituato ad avere tutte le ragazze che voleva ai suoi piedi, potesse essere interessato a lei...
* beh interessato lo è, magari non gli interesserà il tuo cuore, ma il tuo corpo... quello di sicuro si.. *
La riprese strafottente la sua vocina nella testa 
Adriane notando il suo sguardo triste, decise di cambiare discorso e di invitarla al suo pigiama party
- Hey che ne dici se stasera vieni a dormire da me, c'è anche una mia amica Chadye, non so se la conosci, suoniamo insieme nel gruppo...
- No, non la conosco, non direttamente per lo meno e comunque non posso venire, c'è mio padre a casa, parte domani mattina..
* Cavolo... quel bastardo * 
- Ah già... beh facciamo un'altra volta allora..
- Si certo...mi farebbe molto piacere
- A proposito, prima che me lo dimentichi, il tuo zaino ce l'ho io, Gisbert lo ha dato a Kyle e lui l'ha dato a me l'altra sera dopo la rappresentazione
- Rappresentazione !! Oh Dio come ho fatto a dimenticarmene, com'è andata...
- Non molto bene, speravamo in un ingaggio, ma quel talent scout, ha detto che per lui non siamo ancora maturi... non chiedermi cosa volesse dire, per poco Gijsbert non gli spaccava la faccia con un pugno
- Mi dispiace...
- Lo sapevamo già che sarebbe andata male, ma Gijsbert ci teneva così tanto che non ce la siamo sentiti di dirgli di no, sarà per la prossima volta, non ne facciamo un dramma

La mattina dopo ore 8.15
Liceo di Sunset Valley 







- Maledetto stipetto... cavolo apriti
Questo fu il buon giorno che ricevette Adriane quella mattina raggiunta la sua amica
La ragazza era intenta a scassinare, come la migliore delle ladre, il suo stipetto, che quella mattina non ne voleva sapere di aprirsi
- Ciao cara
- Ciao Adriane...
- Che ha fatto il tuo stipetto ??
- Non si apre...
- Chiama il custode, magari il lucchetti è difettoso
Raina annuì
- Probabile



- Tieni, ti ho riportato il tuo zaino
- Grazie
Raina lo prese e se lo mise sulla spalla
- Che cos'hai alla prima ora
- Tecnica 
- Io storia... che palle...
- All'ultim'ora abbiamo educazione fisica insieme
- Come vorrei essere già all'ultim'ora, oggi non ho proprio voglia




Ma una voce squillante fece voltare Raina verso le scale... quella voce, l'avrebbe riconosciuta tra milioni di persone
Era lui...era da giorni che temeva quell'incontro, il cuore le stava martellando nel petto... e un brivido lungo la schiena la fece tremare 
Non poteva rimanere lì, non avrebbe retto... le parole di Adriane le tornarono in mente
* Credimi tesoro è da lui.. eccome se lo è... *
Era stata solo una sciocca ragazzina ingenua a cascarci... le era costato caro quell'incontro con lui e tutto per cosa, per farsi prendere in giro ... si sentiva veramente sbagliata....stupida...


- Io.... io credo che sia meglio che vada...
- Mah...!!!
- Ci vediamo dopo in mensa
- Raina... Raina aspetta.... 
Adriane rimase ferma a guardare le spalle della sua amica, Raina stava scappando come se avesse avuto il fuoco alle calcagna
Gijsbert quella mattina, giunto a scuola, era andato dritto allo stipetto di Raina e l'aveva trovata lì a parlare con Adriane.
Nonostante la presenza della sua ex, decise che doveva parlarle e chiarire con lei.... 
Prese un respiro profondo, salutò i suoi amici e poi si incamminò
verso le due ragazze ... il tempo di fare solo pochi passi, la vide correre via come se fosse stata rincorsa da uno sciame di api, dato che ormai era troppo tardi per fare marcia indietro, si ritrovò da solo con Adriane e il suo sguardo contrariato


- Che ho fatto !! perchè mi guardi così... ??

Adriane per tutta risposta si avvicinò a lui e lo salutò con un lieve bacio sulla guancia 
- Ciao...
A Gijsbert sembrò di ricevere il bacio di Giuda e neanche lui ne capiva il motivo...
- Ciao...anche a te...
- Che stai combinando
Dritta al punto, come sempre del resto, lei era fatta così, niente remore, niente peli sulla lingua
 - Di che parli... !!!
Lo sguardo di Gijsbert si fece guardingo.... eccola quell'espressione che lui conosceva bene, la solita espressione che faceva ogni qualvolta che scopriva che l'aveva tradita 
Adriane prese un profondo respiro
- Lo sai benissimo di che cosa sto parlando, Gijs.. lei.. lei non è come credi, è una ragazza che ha già sofferto abbastanza nella sua vita, non merita di soffrire ancora 
- Ma che, che cazzo ti ha detto lei...
- Niente... ma mi è bastato vederla fuggire appena ti ha visto, per capire che è successo qualcosa tra di voi...
Adriane cercò di evitare di dirgli che lei sapeva già del loro bacio, non voleva mettere l'amica in difficoltà 




- Accettalo come consiglio Adry,  se vuoi essere ancora mia amica, non ti impicciare di cose che non ti riguardano 
- Come fai a non capire...io non mi sto intromettendo nella tua vita, per me sei libero di scoparti chi ti pare... io sto solo cercando di tutelare lei, credimi Gijs, lei non può essere una delle tue tante conquiste, non la puoi usare a tuo piacimento e poi gettarla quando ne hai abbastanza, tu non sai niente di lei... se hai un briciolo di cuore, ti prego... stalle alla larga...
- Di cosa stai parlando... 
Le chiese esasperato
- Non posso dirtelo, lei crede che neanche io lo sappia... è una confidenza che mi ha fatto mio padre.... devi fidarti di me... puoi essergli amico e ne ha bisogno di amici credimi, ma tutto deve limitarsi a questo... una bibita, una pizza, due chiacchiere... e basta...
- Adry...
- Ti prego Gijs fidati di me... 
- Adry cambierebbe qualcosa se ti dicessi che mi piace ??... mi piace sul serio ... in quella ragazzina c'è qualcosa che... mi attrae e credimi, non è il sesso che mi interessa...c'è qualcosa in lei...quando le sono vicino io...mi fa stare bene... non l'ho ancora detto a Kyle, quindi ti prego, che rimanga tra di noi... 
Adriane indietreggiò e sbarrò gli occhi, lo conosceva...lo conosceva molto bene, quello sguardo era maledettamente serio, no, non poteva essersi innamorato di lei, era sbagliato, non poteva permetterlo...
- Gijs... no...
- Perchè no !! ... 
Dio, sbraitò spazientito ...
- Abbassa la voce..
Visto il modo in cui stavano parlato, alcuni sguardi incuriositi si soffermarono su di loro...


- Cazzo Adry mi hai sempre accusato di essere un'insensibile, bastardo senza cuore e adesso che provo qualcosa di veramente serio per una ragazza, mi chiedi di tirarmi indietro, che cazzo...mi devi delle spiegazioni... non credi ??
Il ragazzo si morse il labbro per evitare di dire una grave bestemmia... non è che fosse un problema per lui, solo che la preside stava passando a pochi metri di distanza da loro e non era certo in vena di sorbirsi una ramanzina da quella zitella inacidita 
- Gijs ascoltami, non posso parlartene qui...cerca di capire, ma tu... tu devi fare come ti ho detto, è per il suo bene, ma è anche per il tuo bene, devi fidarti di me so di cosa parlo, la mia non è gelosia...devi credermi... Stai lontano da Raina...

Gijsbert digrignò i denti e senza darle una risposta si voltò e imprecando se ne andò, lasciandola lì senza sapere che intenzioni avesse...
Due occhi azzurri come un laghetto di montagna, avevano assistito a tutta la discussione, non riuscendo però a comprendere quale fosse il problema
Kyle squadrò Adriane e poi il suo migliore amico
* Che diavolo sta succedendo *